'TRAFALGAR'
di MARCO ZATTERIN
(RIZZOLI, PP 459, €.22.00)

Trafalar 2005 Tratto da www.leganavale.it - Agosto- Sttembre 05

Il Sentiero di Nelson Km.61

Battaglia di Trafalgar

Nelson e la Ducea di Bronte a cura di Rutilio

London - Trafalgar Square

Lettere

Dissotterrati gli eroi di Nelson.

Il presidente Lombardo incontra Lord Michael Pratt


Trafalgar 200 anni dopo. C'è anche l'Italia

Trafalgar: la battaglia, le navi, gli uomini

 

MANIACE
L'ex Ducea di Nelson
di Nunzio Galati
(Maimone, PP 229, €.)

Orazio nelson
Approfondimenti
   

 

Orazio Nelson (1758-1805) fu il più popolare eroe britannico del tardo XVIII e primo XIX secolo. Le sue gesta sono commemorate in dipinti, stampe e in souvenir di tutti i tipi, di cui è esposta una selezione. Oggi, quasi due secoli dopo la sua morte a Trafalgar, la 'memoria immortale' di Nelson continua a vivere. Poche altre figure storiche sono sopravvissute così risplendentemente a questi cambi di fortuna.

 

Orazio Nelson era cieco, ma senza la benda

Gli storici hanno sfatato un altro mito: Orazio Nelson, il grande ammiraglio inglese che affondò la flotta di Napoleone nella battaglia di Trafalgar morendo in combattimento, non ha mai portato una benda sull'occhio come vuole l'iconografia tradizionale

Pur essendo cieco a causa di una ferita riportata in azione, non era sfigurato e pertanto non aveva bisogno di coprirsi. È quanto afferma Colin White, esperto del National Maritime Museum di Greenwich. La verità emerge in una lettera inedita scritta dal Nelson nel 1797 e scovata da White. Nella missiva diretta al commissario Hope, l'eroe rimprovera alla commissione d'esame che avrebbe dovuto assegnargli una pensione d'invalidità, di non credere alla sua sopravvenuta cecità parziale. «Nelson aveva
dovuto produrre prove aggiuntive per dimostrare di avere perso la vista da un occhio», ha concluso White.

(Fonte: Avvenire del 20 gennaio 2005)

 

Egitto. Ritrovati i corpi di 30 marinai dell'ammiraglio Nelson
Alessandria, 14 aprile 2005

Verranno seppelliti in Egitto la prossima settimana, dopo essere stati ritrovati su un'isola a largo di Alessandria, i resti di 30 marinai britannici morti nella battaglia del Nilo (1798), al largo di Abukir, dove la flotta britannica, guidata dall'ammiraglio Orazio Nelson, sconfisse quella napoleonica.

Quello di Alessandria - scrive oggi il quotidiano britannico The Guardian, riportando la notizia - sarà dunque il primo cimitero di guerra dell'epoca di Orazio Nelson. Il ritrovamento dei resti secondo Nick Slope, presidente della Nelson Society, ha un alto valore storico perché permetterà di conoscere quali erano le condizioni sociali degli equipaggi di Nelson. L'autore della scoperta è l'archeologo italiano Paolo Gallo, un esperto dell'era greco-romana, che avrebbe ritrovato i resti dell'equipaggio di Nelson, mentre era impegnato in uno scavo sull'isolotto di Abukir.

Gallo ha trovato la sepoltura dei marinai britannici caduti in quella battaglia vittoriosa, e di altri caduti in uno sbarco successivo, nel 1801, quando i britannici inviarono in Egitto una forza di spedizione. Fra i corpi rinvenuti, l'unico riconoscibile dalla divisa era il comandante James Russell: identificato con l'aiuto dello storiografo britannico Nick Slope, Russell sarà nuovamente
seppellito con tutti gli onori, insieme agli altri caduti, in un cimitero militare del Commonwealth Britannico, lunedì prossimo ad Alessandria, alla presenza di un suo discendente e di un ufficiale della Marina Militare della nave da guerra Chathan, attualmente in visita nel porto di Alessandria.

Nella battaglia di Abu Qir la flotta britannica perse 218 uomini e nessuna nave, mentre i francesi persero 1.400 uomini e la quasi totalità delle navi, affondate o catturate. Le truppe francesi in Egitto, rimaste isolate dalla madrepatria a causa della perdita della flotta, si arresero ai britannici nel 1801, e Napoleone riuscì a tornare in Francia fortunosamente.

Fonte: www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=53766

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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